Un amor que se llama Madrid
E così alla fine siamo partiti.
Per una volta la disorganizzazione non ci ha fermati. L'avevamo detto una delle tante sere sul divano di calle Buenos Aires,tra una cerveza y un tinto d verano, e come sempre non si era più detto niente. Ma la voglia di andare per alcuni era incontenibile..c'era chi voleva vedere una nuova città,chi aveva voglia di viaggiare e poi c'era anche chi ne aveva semplicemente bisogno.
Madrid.
La capitale.
La mia città preferita.
La città di cui mi sono innamorata proprio un anno fa.
Le otto ore di autobus non ci hanno scoraggiati e così ci siamo lasciati alle spalle una Càdiz notturna,bagnata da quell'oceano che così poco fa sentire l'atmosfera natalizia. L'obiettivo era dormire tutto il viaggio ma la voglia di parlare era troppa,le parole scivolano veloci la notte e capirsi sembra così facile..e così fiumi di discorsi hanno saziato quella voglia di raccontarsi,di donare all'altro una parte di te e la golosità di prendere una parte di chi ti siede accanto per sentirsi più vicini ci ha accompagnato fino alle quattro,tra una sosta per el primero desayuno,una per tapas e cerveza e poi di nuovo desayuno.
Madrid è bellissima anche alle sette del mattino.
Personalmente ho sempre odiato la mattina,fatico a trovare il senso della parola buongiorno,ma anche per quelli come noi ci sono mattine in cui svegliarsi presto non è poi così male,sono quei giorni in cui l'odore di caffè ti fa aprire gli occhi e vedere ciò che ami accanto a te. Io amo Madrid.
A volte poi i viaggiatori sono aiutati dalla fortuna,la ruota gira e capisci che tutto inizia ad andare meglio.
La nostra camera ci è piovuta dal cielo,a Puerta Del Sol,pieno centro. Màs barata di quello che temevamo e muy limpia. Ma il destino gioca con noi e ci stupisce in mille modi. Esattamente a quel numero 16 di calle del Arenal,proprio davanti alla chocolateria che fa i churros migliori della Spagna,al piano sopra di noi c'è un appartamento di 13 erasmus..ebbene un anno fa uno di loro era Michele e quella è prorpio la casa in cui si trasferì la mia amica Bianca..aggirarmi tra quei corridoi ripensando a quando mi chiamava da lì ha un sapore davvero strano..
E così il nostro viaggio è iniziato.
Ci sono stati fiumi di sangria a scaldarci in un localino che ci aveva consigliato il nostro amico gaditano David..avendo due porte una su calle Càdiz e una su calle Barcelona dicesi il più grande poichè por el tu puede ver toda la Espana! Ci siamo portati via anche la maglietta! Non sono mancati i chupiti offerti che ci hanno mandato a casa a gattoni (MAOOOOOOOOmeno!),ma anche il mojito più buono di Madrid all'Areia. Tra una tapas a El Fuego e una cenetta solo pesce con una piramide di crostacei possiamo dire di non esserci fatti mancare nulla.
Di certo non è mancato lo shopping! Per la cronaca,sono tornata in quel negozio in Fuencarral dove esattamente un anno fa lasciai una parte del mio cuore su un paio di stivali..essendo accaduto esattamente lo stesso credo che sia meglio non metterci più piede!! L'anno scorso non c'era il numero,quest'anno la mia vita erasmus mi pone dei limiti di budget invalicabili..o gli stivali o le bollette...ma a dir la verità è come ogni natale colpa del grinch!!!! Già,perchè se quella tirapacchi della mia amica non mi avesse abbandonata in Spagna con luce e acqua da pagare magari me li sarei potuta permettere!!!!
Ripercorrendo le strade che io avevo visto un anno fa ci siamo immersi nei saloni del Prado e del Thyssen,camminando con il naso all'insù in Plaza Mayor,fotografando l'orsetto a Puerta Del Sol e con la bocca aperta difronte all'infinito Palacio Real.
Ma siamo anche rimasti due ore in fila per entrare alla serata stile Kama al Low e ci siamo immersi nella luce rossa della Sala El Sol per ballare la house fino all'alba.
Un anno fa ero qui e camminavo per queste stesse strade. Impossibile non pensarci. Perchè questa è la storia di un amore e come ogni storia porta con se dei ricordi indissolubili. E allora assapori l'agrodolce sapore di ciò che fu mentre passeggi proprio lì,tra i viali del Retiro con in mano lo stesso telefono che un anno fa era intasato di messaggi di buon anno,dolce locura quella delle luci di natale in Gran Via,delicato carrilon composto dai violinisti nella metro..delicata colonna sonora dei tuoi pensieri..
Si chiamano ricordi e curiosamente proprio a Madrid decidi di aprire quello scrigno sepolto dalla quotidianità,passeggi al tramonto,tutta Madrid intorno a te,sembra proprio come l'anno scorso,è proprio così..lo stesso vento ti scompiglia i capelli arrivando a smuovere i tuoi pensieri,lasciandoli liberi di volare,oggi che lo stesso freddo pungente ti arrossa la punta del naso,oggi che gli orizzonti sono diversi,Madrid è sempre qui..la città che conquisti e che inevitabilmente abbandoni per tornare a casa,indipendentemente da dove sia casa tua..
Forse 4 giorni sono pochi per una città così,ma come nelle più belle storie gli amori più intensi sono forse quelli in cui la felicità si coglie nella fuggevolezza dell'attimo..e allora decidi di farla tua ancora per un attimo,chiudi gli occhi per custodire gelosamente quell'immagine,inspiri profondamente quel profumo leggero e bevi golosamente fino all'ultima goccia di ciò che ti regala..la valigia è accanto a te e "casa" ti aspetta..ma siamo l'insieme delle esperienze passate..e mentre pensi a quanta strada hai fatto,da qui dove il pensiero nacque fino a tornare di nuovo,con orizzonti differenti,ma chilometri di sensazioni diverse sulle spalle..e allora sali i gradini dell'autobus,ti fermi un ultimo istante,richiudi quello scrigno e perchè no,in fondo ti viene da sorridere,nonostante tutto... Te la lasci alle spalle,ma sai che Madrid sarà sempre lì..ogni volta che vorrai,al centro della Spagna..il suo cuore..
Madrid te enamora.
Veronica Valenti